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| Arnold Ruge ✆ A.d. |
Pierre Macherey | Nel
marzo 1844 apparve l’unico numero della rivista che Marx, allora deciso a
prendere in teoria ed in pratica la massima distanza dalla Germania, aveva
fondato a Parigi con Arnold Ruge. Questa pubblicazione comprendeva tre
contributi firmati da Marx: uno scambio di lettere con Arnold Ruge, l’articolo
su La questione Ebraica (in risposta ad un articolo pubblicato sotto lo stesso
titolo da Bruno Bauer) e un’Introduzione alla critica della filosofia del
diritto pubblico, redatta a partire del commentario dei passi della terza parte
dei Lineamenti della filosofia del diritto di Hegel consacrati allo Stato
costituzionale, commentario che Marx – che aveva senza dubbio intrapreso questo
lavoro nel 1842 – aveva abbozzato a Kreuznach nel 1843, ma lasciato incompiuto.
Le tre lettere di Marx a Ruge comparse negli Annali facevano parte di un
corpus, presentato sotto il titolo Un carteggio del 1843, nel quale si trovava
anche una lettera di Feuerbach a Ruge, datata giugno 1843. Marx e Ruge, in
effetti, avevano contattato Feuerbach – che, all’epoca, rappresentava per
eccellenza la filosofia dell’avvenire – auspicando una comunione di intenti. La
lettere di Feuerbach a Ruge, dove il filosofo esprimeva la sua adesione allo
spirito che dirigeva il progetto della rivista, conteneva questa riflessione. Che cos’è teoria, che cos’è pratica? Dov’è la differenza?
Teorico è ciò che ancora si limita soltanto alla mia testa, pratico ciò che
appare nelle teste di molti. Ciò che unisce molte teste fa massa, si dilata e
si fa posto nel mondo. La